CARTONI ANIMATI

IL RE LEONE  

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GIUSEPPE, IL RE DEI SOGNI 

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OOPS! HO PERSO L’ARCA – USA 2015 – Animazione, 86 min. 

Locandina Oops! Ho perso l'arca…

Dave è un Nasocchione continuamente alla ricerca di nuovi luoghi dove vivere con il figlio Finny che vorrebbe invece un po’ di stabilità. Arriva però il momento di mettersi in coda, senza certificazione, per salire sull’Arca visto che i primi segnali del diluvio si sono già avvertiti. Ecco allora che i due cercano di camuffarsi per salire insieme alle regolarmente certificate Musone Hazel con la figlia Leah. L’escamotage funziona ma ben presto i due cuccioli si ritrovano, senza esserne consapevoli, su una struttura di sostegno dell’imbarcazione … proprio mentre questa sta partendo. Non si può dire che rimangano ‘a terra’ perché l’acqua sta progressivamente invadendo tutto il pianeta.

Il regista riflette sul tema della convivenza tra diversi muovendosi sul doppio livello umani-animali. Sono questi ultimi ad occupare l’intera scena considerato che Noè ha affidato al vanitoso leone il comando dell’Arca. Sono quattro i protagonisti che debbono affrontare i problemi che gli si pongono: due adulti e due cuccioli che la Natura avrebbe altrimenti tenuto lontani (madre e figlia carnivore, padre e figlio che non lo sono). Questo consente di moltiplicare i punti di vista e di far interagire, una volta tanto al cinema, adulti e ragazzi non solo sulle diversità da conciliare per raggiungere un obiettivo ma anche sui diversi ruoli. Vengono messi in rilievo i problemi e le preoccupazioni dei genitori così come quelli dei loro figli. Il tutto senza mai perdersi in soluzioni predicatorie e senza far mai calare il ritmo dell’azione che implica numerosi colpi di scena a cui offrono il loro contributo i temibili grifoni, il simpatico Obesino (una ‘lumaca’ enorme) e il loquace parassita della medesima che ha giusto il nome di… Scrocchino. Un film d’animazione nel quale adulti e ragazzi interagiscono sui diversi ruoli e sulle diversità da conciliare per raggiungere un obiettivo.

 

 

ZOOTROPOLIS – USA 2016 – Animazione – 108 min.

Locandina Zootropolis

Il mondo animale è cambiato: non è più diviso in due fra docili prede e feroci predatori, ma armoniosamente coabitato da entrambi. Judy è una coniglietta dalle grandi ambizioni che sogna di diventare poliziotta, poiché le è stato insegnato che tutto è possibile in questo nuovo mondo. Nick è una volpe che vive di espedienti nella capitale, Zootropolis, dove Judy, dopo un estenuante training in accademia, approda come ausiliaria del traffico. Toccherà a loro, inaspettatamente uniti, risolvere il mistero dei 14 animali scomparsi che tutta la città sta cercando e sventare i piani di chi vuole impossessarsi del potere locale, secondo l’atavico principio divide et impera.

Zootropolis, cartone Disney, affronta di petto la tematica più attuale di tutte: l’uso della paura come strumento di governo. E va a toccare un altro degli argomenti più sensibili in ogni epoca, ovvero l’esistenza (o meno) di una predisposizione biologia al crimine per alcune razze e alcune etnie. Ma si spinge anche oltre, andando ad analizzare il rapporto fra massa ed élite, nonché l’opportunità (o meno) di sopprimere la natura selvaggia e istintiva sacrificandola all’ordine sociale, flirtando con l’eterno dilemma se nella formazione degli individui, e delle società, conti maggiormente la natura o la cultura.