ESERCIZI SPIRITUALI 18ENNI: TREXTE=DICIOTTO (#LAMATEMATICAEUNOPINIONE)

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“ACQUA VIVA PER DISSETARE LA MIA SETE”

Si sono svolti durante il ponte del 25 aprile gli esercizi spirituali diocesani per i diciottenni (annata ‘99), promossi dalla Pastorale giovanile e vocazionale. La casa che ci ha ospitato, con annesso un ampio parco, si trova a Ballabio (Lc) ed è gestita dalle suore canossiane, che nelle giornate trascorse insieme si sono prese cura di noi, con il sorriso e… riempiendo le nostre pance con piatti gustosi!!

La gioia di ritrovarci in ventitre, di essere accompagnati da don Angelo, Madre Elisa, Daniele seminarista e da giovani universitari (Christian, Lorenzo, Marco, Alessio, Miriam e Michele), ha fatto il resto!

Partecipare ad un corso di esercizi all’inizio ci spaventava. La scelta non è stata facile: i dubbi e le paure sembravano avere la meglio. Eppure, alla fine, ancora una volta ci siamo buttati, fidati e affidati. E ne è valsa la pena.

Gesù ci ha accompagnato con la sua Parola. Lo abbiamo conosciuto attraverso il vangelo della samaritana e le provocazioni che ci sono state offerte. Alla fine di ogni meditazione abbiamo svolto delle attività inerenti al tema trattato; attività che ci hanno messo in gioco, ci hanno fatto piangere e ridere, ballare, cantare e riflettere. Attraverso di essere abbiamo tirato fuori ciò che stava nascendo dentro di noi, attraverso il dono dello Spirito che suscitava la comunione.

Un altro ingrediente fondamentale è stato il silenzio: uno spazio, un tempo, una dimensione importante della vita  per riflettere su Dio, su noi stessi e sugli altri. Anche questa esperienza non è stata facile, soprattutto il primo giorno, ma sicuramente arricchente.

Ma poi non vogliamo dimenticare la preghiera della lodi, dei vespri, la compieta e la Messa quotidiana, che ci ha fatto sperimentare un Gesù vivo e vicino, la serata dedicata alla conoscenza attraverso il gioco, la serata film, la veglia battesimale, i colloqui personali col don, con Madre Elisa e con gli educatori.

Siamo tornati stanchi ma felici, con gli occhi lucidi, ringraziando, consapevoli di aver vissuto un’esperienza indimenticabile perché Dio, se ci si mette, sa scrivere con l’indelebile sul libro della vita. Noi abbiamo deciso di lasciargli la penna e abbiamo trovato queste parole: “prendi in mano la tua vita e fanne un capolavoro” (san Giovanni Paolo II).

Condivisione sincera, amicizia intensa, canale con Dio risintonizzato. Ecco quello che ci siamo portati a casa. E scusate se è poco!!!

(sintesi delle riflessioni dei ragazzi)

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